Henry Kissinger e la negoziazione I

creato da Ugo Merlone pubblicato 2017/06/25 15:48:00 GMT+1, ultima modifica 2017-06-26T18:22:42+01:00
Henry Kissinger, gioco a somma zero, diplomazia, Premio Nobel, scenari complessi

 

 Foto di Marion S. Trikosko (pubblico dominio)

Henry Kissinger è stata una delle figure più controverse della storia recente. Rifugiato ebreo, Professore ad HarvardPremio Nobel per la pace nel 1973 insieme a Le Duc Tho (che rifiutò il premio) ma anche accusato di crimini di guerra dallo scrittore Christopher Hitchens,  ha profondamente influenzato la politica estera americana dapprima sotto l'amministrazione Nixon e poi sotto quella Ford.

Al di là degli indubbi aspetti controversi, Kissinger fu un abile negoziatore e leggendo la biografia scritta da Walter Isaacson troviamo vari spunti di riflessione. Per esempio, nel primo articolo che Kissinger scrisse per la stampa The Limitations of Diplomacy, egli analizza in modo lucido ed estremamente critico l'opportunità di negoziare con potenze "rivoluzionarie" come l'Unione Sovietica. Questo articolo di due pagine, pubblicato nel 1955 su New Republic, ci permette di vedere quali capacità di analisi Kissinger avesse prima ancora di iniziare la sua carriera politica. Nell'articolo citato vi sono numerosi passi interessanti,ne riporto due a titolo d'esempio:

  1. "... in a two-power world any accretion of strength for one side is tantamount to an absolute weakening for the other." (...in un mondo con due potenze un qualunque rafforzamento di una di esse equivale ad un assoluto indebolimento dell'altra).
  2. "... diplomacy presupposes prior agreement on fundamentals which diplomacy can adjust but not create." (...la diplomazia presuppone un accordo a priori su alcuni aspetti fondamentali che la diplomazia può modificare ma non creare). 

Nel primo passo riconosciamo una situazione di gioco a somma zero, nel secondo troviamo un'intuizione dei diversi livelli su cui si articola la negoziazione.

Analizzando come Kissinger ha affrontato scenari complessi possiamo indubbiamente imparare molto a prescindere dal giudizio che potremmo formulare sulle scelte da lui compiute.